Carlo Battaglia – Oceania

Palazzo Taverna / Via di Monte Giordano, 36 / Roma
23 Settembre 2025 / 29 Novembre 2025
Martedì – Sabato / 14.30 – 18.30

A venti anni dalla sua morte, EDDart è orgogliosa di presentare, dal 24 settembre al 29 novembre 2025, in collaborazione con la Fondazione omonima, una selezione di opere di Carlo Battaglia.

Le opere esposte, che coprono un arco temporale dal 1972 al 1981, permettono di seguire il percorso lavorativo dell’artista dal momento più fortemente concettuale alla concentrazione sul tema che caratterizza la sua intera produzione: il mare.

Battaglia infatti, per tutto il decennio degli anni Settanta, aperto dalla partecipazione alla Biennale di Venezia con ben otto tele, è considerato un esponente di punta della “Pittura Analitica”, che mirava a un’espressione quanto più distaccata del mezzo pittorico. Lo sforzo era quello di guardare alla pittura nella sua essenza, riducendola al grado zero dell’espressività cosicché, depurata da sentimentalismi ed eccessi descrittivi, potesse emergere nella sua sostanza.

Al di là dell’inserimento in un contesto culturale e sociale preciso, si intravede nelle opere di questo periodo “concettuale” una caratteristica che resterà evidente fino alla fine: il desiderio di concentrarsi su un medesimo tema per lasciare emergere gli elementi principali della pittura, come la tecnica rinascimentale della tempera all’uovo, le diverse tonalità di un medesimo colore e le differenti possibilità della luce.

«Battaglia, affidandosi a mezzi minimi, colori scuri che danno luce per rifrazione o per relazioni ottiche, linee ottiche che modulano lo spazio con scarti sottilissimi», scrive Marisa Volpi, «suggerisce le infinite possibilità che il pensiero ha di articolare la visione; non propone una forma da contemplare ma una particolare attivizzazione dello spazio del quadro.»

Nelle opere di Battaglia infatti, lo sguardo dello spettatore si perde grazie alla minuta ripetizione del gesto, che si sviluppa prevalentemente in orizzontale per suggerire gli eterni cambiamenti cromatici e atmosferici della vasta dimensione marina. L’esercizio ascetico del disegno e della pittura riesce così a estrarre una porzione dell’immensità acquatica senza mai mettere in contrapposizione l’idea e la sua realizzazione pratica.

Carlo Battaglia
Carlo Battaglia nasce nell’isola della Maddalena nel 1933, ma trascorre l’infanzia a Genova e subito dopo si trasferisce a Roma. Frequenta l’Accademia di Belle Arti e segue con grande entusiasmo le lezioni di Toti Scialoja; con lui scopre la pittura e si innamora soprattutto di quella americana, dedicando la sua tesi di laurea a Jackson Pollock.

Nel 1962 vive per sei mesi a Parigi grazie a una borsa di studio per la pittura e nel 1967 si reca a New York. Nel 1970 viene invitato alla Biennale di Venezia, dove espone per la prima volta le Maree, tema che lo coinvolgerà per tutta la vita.
Espone nelle più importanti mostre dedicate alla “Nuova Pittura” o “Pittura Analitica” degli anni Settanta. Nel 1972 sposa Carla Panicali, direttrice della galleria Marlborough di Roma, fulcro di relazioni internazionali con intere generazioni di artisti.

Dal 1980 inizia a utilizzare la tempera all’uovo secondo le più antiche ricette rinascimentali e si divide tra Roma e New York; poco dopo si trasferisce alla Maddalena, dove muore nel 2005. Tra le sue mostre più importanti si ricordano le partecipazioni alla Biennale di Venezia nel 1970 e nel 1980, le antologiche a Palazzo Grassi (Venezia) nel 1974 e a Palazzo dei Diamanti (Ferrara) nel 1975, le personali in molte gallerie in Italia (Galleria La Salita, Roma; Galleria Salone Annunciata, Milano; Galleria La Bertesca, Genova; Galleria Il Sole, Bolzano; Studio La Città, Verona; L’Isola, Roma; Labs Gallery, Bologna) e all’estero (Galerie Daniel Templon, Parigi; Anna Jacob Gallery, Atlanta; Deson | Saunders Gallery, Chicago).